Abu Dhabi - gennaio 2020
Se mi chiedessero di descrivere con degli aggettivi il mio viaggio ad Abu Dhabi io risponderei usandone tre: MERAVIGLIOSO, AVVENTUROSO, BELLISSIMO.
Meraviglioso, perché ho visitato una delle meraviglie del mondo moderno: la bellissima moschea Sheikh Zayed, semplicemente grandiosa.
Avventuroso, perché per la prima volta ho provato il brivido di correre a bordo di una jeep tra le bianche dune del deserto, alternando paura e divertimento.
Bellissimo, perché visitando questo paese, ovunque, ho riempito gli occhi di bellezza.

| Moschea Sheikh Zayed, anche conosciuta come moschea bianca per via dei bianchissimi marmi che rivestono le pareti. Appena si arriva alla moschea si può cogliere il fascino particolare che riserva questa imponente struttura e godersi un'ambientazione da Mille e una Notte. Nel 1996 lo sceicco Zayed iniziò a costrire quest'opera, moderna ma allo stesso tempo con forti richiami al passato, con l'intento di unire culture e religioni diverse, qualcosa che rappresentasse "l'unione del mondo", utilizzando materiali e artigiani provenienti da diverse parti del mondo: il marmo bianco dall'Italia e dalla Macedonia, il tappeto più grande del mondo dall'Iran, i cristalli Swarovski dalla Germania, le colonne in madreperla dall'India, i motivi floreali che adornano i muri e il pavimento del cortile dalla Gran Bretagna. Insomma, un mondo di culture, di eccellenze racchiuse in questo luogo. |

| La Moschea di Abu Dhabi è una delle più grandi al mondo e può contenere 40000 fedeli. Ci sono 4 minareti, 82 cupole, molte delle quali terminano con puntali di oro massiccio, e oltre 1400 colonne. |

| Le colonne coronate offrono un ornamento multicolore al marmo bianco |

| All'esterno la moschea è circondata da piscine che riflettono la bellezza della struttura |

| Il più grande lampadario del mondo rifinito in oro e pietre preziose, posto sotto alla cupola principale, alto 15 metri, largo 10 e con un peso di 9 tonnellate. |

| L'interno della moschea è qualcosa di indescrivibile. Nulla è banale, ogni cosa è costruita con il meglio che esista al mondo |

| Le colonne nella sala principale sono abbellite con motivi floreali in madreperla |

| Il tappeto più grande del mondo tessuto a mano da artisti iraniani, lungo 133 m. e alto quasi 48 m., che rappresenta un prato fiorito, realizzato con oltre 2,1 miliardi di nodi |

| lunghissime scale mobili per accedere alla moschea |


| Ad Abu Dhabi il Deserto arriva fino ai bordi della città e offre un paesaggio straordinario con le sue dune e i suoi colori. Di pomeriggio è bellissimo gustarsi il tramonto nel silenzio delle dune ed il tepore della sabbia che comincia ad assumere diverse sfumature aranciate. |

| "Hummer Desert Safari", un giro nel Deserto cavalcando le dune. |

| L'esperienza in jeep è davvero elettrizzante, perchè, sebbene non sia proprio un'amante del brivido, mi ha permesso di esplorare la cultura del deserto che io amo in modo particolare |


| Per me immergermi nel deserto significa scoprire se stesso nella pace e nella solitudine e rendersi conto della propria pochezza di fronte alla vastità del creato, imparando così a dare valore anche alle piccole cose |




| Ma si sa che oltre all'anima da nutrire c'è anche un corpo da sfamare e così, dopo un emozionante giro nel deserto, mi attende una cena beduina in un villaggio immerso nel deserto |





| La cena beduina sotto le stelle, con i suoi tavoli bassi e cuscini variopinti come sedie, mi ha trasmesso una sensazione di primordiale libertà, dove tutto era informale e abbondante: Hummus (crema di ceci e semi di sesamo servita con pane arabo), Tabbouleh (insalata di mais essiccato, menta, cipolla e prezzemolo), Shawarma (involtino di pane azzimo farcito con agnello e pollo speziati), datteri e dolci dai nomi più strani |

| Una ragazza beduina si diverte a tatuare la mano di noi turisti con l'Henne |

| La cena è allietata da una ballerina che si esibisce nell'immancabile danza del ventre |

| Abu Dhabi, nonostante sia un Paese all'avanguardia, continua a conservare un rigido attaccamento alle proprie origini. Ben consapevole dell'importanza del proprio passato, ha ricostruito un villaggio di altri tempi, l'Heritage Village, proprio per ricordare le proprie origini |









GIROVAGANDO PER LA CITTA'....
| Abu Dhabi e il prestigioso Fairmont Hotel |

| Union Square |

| Ovunque grattacieli |

| Centro commerciale Marina Mall |





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