Messico - gennaio 2004

Il Messico è una terra dove sembra che il tempo scorra lentamente, ancorato ai ricordi del passato tra le rovine millenarie dei Maya. E' una terra di passione con i suoi abitanti miti e disponibili, per i quali la parola e la risata sono facili. E' la terra dei colori : il verde intenso della giungla, il bianco impalpabile delle sue incantevoli spiagge, il turchese di un mare cristallino, i colori accesi delle sue case. 

Il nostro villaggio Copacabana a Playa del Carmen è bellissimo. E' immerso completamente nella giungla e all'interno si trova un autentico cenote (laghetto naturale).

 

La piscina è immensa, anche se per me è un di più , visto il bellissimo mare a pochi passi.

 

 

 

 

 

 

Il mare dello Yucatan è qualcosa di indescrivibile. Si prova un assoluto piacere nel camminare su quella sabbia bianca e fine, che non scotta mai perchè fatta di minerali che assorbono poco calore.

 

E' altrettanto piacevole abbandonarsi su una di quelle amache tanto colorate e tanto comode e vivere così senza collocarsi nel tempo

 

 

 

In Messico tutte le danze sono all'insegna dell'amore e della gioia di vivere, come del resto è il temperamento del popolo messicano. Il ballo nazionale è il "Jarabe Tapatio", ma molto conosciuti sono anche i balli caratterizzati dal tipico battere dei piedi ("zapateado") eseguiti al ritmo della famosa "La Bamba".

 

A Playa del Carmen sembra di essere in un'altra dimensione : musica, folklore, margaritas allietano le serate. Le musiche sono interpretate da complessi musicali chiamati "mariachi", che utilizzano la "marimba", una specie di xilofono in legno.

 

Tutti i locali e i negozi hanno il loro bravo "buttadentro"che richiama insistentemente l'attenzione dei probabili clienti.

 

D'obbligo una sosta a "Casa Tequila" per assaggiare le varietà dell'infuocata bevanda locale.

 

Il sito archeologico di Chichen Itza è dove la civiltà maya si è maggiormente espressa nel suo periodo di massimo splendore. Unico è "El Castillo", la  piramide a gradoni che riproduce in pietra il calendario maya.
E' emozionante scalare i suoi 92 scalini e lo spettacolo offerto dal panorama ripaga ampiamente la fatica e il sudore versato.

 

Una curiosità :  per maggior sicurezza molti scendono i gradini , molto ripidi, stando seduti .

 

Altrettanto suggestivo è il "Templo de los Guerreros", dove sulla sommità si trova uno Chac-Mool, un messaggero degli dei, che aveva il compito di portare alle divinità le offerte anche umane che venivano adagiate sullo stomaco di questa figura.

 

Il Grupos de las mil columnas (il gruppo delle mille colonne)

 

Una struttura interessante è il "Jueco de la pelota", le cui regole maya sono tutt'ora un'enigma, ma una cosa è certa : i perdenti venivano decapitati.

 

Il Parco di Xel-Ha merita senz'altro una visita. Divertente  è il delfinario con i suoi numerosi spettacoli.

 

Altrettanto suggestiva è la laguna tra le piante tropicali del giardino botanico dove vive indisturbata una nutrita colonia di iguane di notevoli dimensioni e che non disdegna di passeggiare sulla sabbia tra le sdraio.

 

 

 

Tulum è l'unica città maya eretta sul mare. Il suo nome significa "fortezza" per i suoi tre lati circondati da spesse mura e il quarto lato difeso da una ripida scogliera a picco sul mare. La sua spiaggia è bianchissima e il suo mare è di un azzurro che toglie il fiato. Dappertutto ci sono palme che fanno pensare ai Caraibi.

 

 

 

Presso le rovine di Tulum abitano i discendenti dei Maya. Le donne indossano abiti bianchi, bordati di fiori merlettati e la vita che conducono è molto semplice.

 

 

 

La vecchia Cancun è un miscuglio di colori molto accesi  per le sue case blu, gialle e rosse che  mettono tanta allegria. Ad ogni angolo della strada nei quartieri più popolari si possono sentire i profumi delle tortillas, tapas e pannocchie.  Ma Cancun è anche la città dei locali e delle discoteche più stravaganti, come "Coco Bongo" e "Daddy'O".

 

 

 

Nei piccoli locali si possono gustare i tradizionali piatti messicani, ma non può assolutamente mancare il bicchierino di tequila.

 

A Plaza Bonita,nella vecchia Cancun, c'è il Mercado 28, un vero e proprio bazar, dove si può acquistare di tutto : sombreros multicolori,  vestiti merlettati,  amache di tutte le dimensioni e anche porte di ferro battuto.

 

 

 

 

 

 

 

Cosa resterà alla fine di questo viaggio in Messico? 

Sicuramente la musica, gli odori, i vecchi maggiolini bianchi e verdi, le scritte pubblicitarie sui muri delle case e le farmacie che vendono di tutto, dalle sigarette alle schede telefoniche. Sicuramente l'allegria dei cantinas e  e la melodia della lingua spagnola.

Mi hermoso, querido Mexico !

 

 

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