Tunisia - aprile 2001

" A Pasqua si va in Tunisia ..."  ha gridato euforico mio marito tornando una sera a casa, mentre io persa sui libri di diritto stavo preparando l'esame per l'abilitazione. Pochi giorni dedicati all'organizzazione di questo improvviso viaggio, appena sufficienti a sapere quali città visitare e cosa vedere. Devo dire che è stato un bel viaggio, forse troppo breve il soggiorno, ma tanto è bastato per poterci immergere nella cultura e nella storia di questa terra, che ci è sembrata ricca di tradizioni e di arte, ospitale per la sua gente gentile e simpatica e per i suoi paesaggi meravigliosi, così come solo l'Africa può avere ...

A Tunisi le terrazze sono delle piccole opere d'arte, abbellite da decorazioni con mattonelle di ceramica dipinte a mano. Archi e piccole finestre si affacciano su viuzze e cortili sottostanti brulicanti di gente e animali. Da queste terrazze si può godere di   una bella prospettiva della città, ma è impossibile trovare le scale di accesso senza una guida che sappia districarsi tra viuzze e portici, aggirare montagne di tappeti sotto lo sguardo compiacente del mercante che concede il passaggio sperando in un buon affare.

 

 

 

Il letto a baldacchino del Bey a Tunisi

 

Grande Moschea di Zitouna (Moschea dell'ulivo)

 

 

 

 Interessante è la visita al museo del Bardo a Tunisi, al cui interno è ospitata una delle più importanti collezioni al mondo di maschere e mosaici romani, risalenti al periodo compreso tra il II e IV secolo

 

 

 

 

 

Nella medina di Tunisi  colori, profumi e sapori attirano ad ogni angolo l'attenzione, come anche i bazar di oggetti in ottone.

 

Coloratissimi e originali sono i portoni che abbelliscono  le case di Tunisi

 

 

 

Il parco archeologico di Cartagine non è eccezionale, perchè la maestosa città fenicia venne rasa al suolo subito dopo la conquista romana e di quella edificata successivamente dai vincitori non rimangono che pochi resti, come le terme fatte edificare da Antonino Pio in prossimità del mare

 

 

 

 

 

Sidi Bou Said, che letteralmente significa Santo Padre Felice, è un pittoresco paesino a circa 17 Km. da Tunisi. Il paesaggio ricorda molto da vicino le atmosfere dei paesi delle isole greche, dall'architettura delle case bianche con porte e finestre azzurre, ai fiori e alle piante che sbucano da minuscoli giardini incastrati tra muri imbiancati a calce. E' un vero piacere passeggiare tra le sue stradine e fermarsi a bere un tè alla menta in uno dei bar che dalla piazzetta principale si affacciano a picco sul mare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hammamet si trova in una bellissima posizione a nord del golfo omonimo e le sue spiagge sabbiose sono le vere protagoniste di questa cittadina

 

 

 

Ad Hammamet c'è una vecchia medina col suo labirinto di stradine, piccole moschee, portoni colorati e bazar di ogni genere.

 

 

 

Hammamet - il consolato

 

Hotel Tryp el Menzah di Hammamet

 

Dall' hotel una piacevole sorpresa : una torta per i miei primi 40 anni

 

E in albergo anche lo spettacolo dei cobra