Egitto classico - gennaio 2001
Egitto vuol dire ritorno all'antico, alla storia della civiltà dei faraoni. Questo è un Paese nel quale la forza si esprime nei colori forti e intensi. Sabbia dorata, montagne rossastre, cielo blu intenso e un verde vivo che attraversa tutto ciò che circonda il Nilo, un serpente vivente che attraversa un oceano di sabbia. Esiste una splendida armonia tra l'antico e il moderno. E se a prima vista ti colpisce l'aridità del deserto, la bellezza dei monumenti millenari e i disegni ancora nitidi sulle pareti delle costruzioni faraoniche, non puoi fare a meno di vedere come la vita moderna fermenti ovunque, con le sue lotte quotidiane e le emozioni troppo forti da spiegare.
| Alla fine di un vialone, dietro l'ultima duna, c'è Giza. A cavallo tra magia e passato, tra fascino e mistero, le piramidi di Chefren, Cheope e Micerino appaiono grandiose e l'uomo piccolissimo e fragile di fronte a tale maestosità. |
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| Accanto ad esse compare poi la leggendaria Sfinge che, pur non essendo gigantesca, si mostra elegante e solenne. |
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| L'onnipresente cammeliere, col sorriso amaro di chi ha fame, ti offre una foto insieme a lui. |
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| Immenso è il deserto di Giza. |
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| Il Cairo è un caos. Un fiume di carrozzerie fatte a mano, asini, carretti, autobus stipati inseguiti da chi vorrebbe salire al volo mentre chi è già a bordo gli tende la mano per agevolarlo a salire, vassoi di pane arabo su teste di agili ragazzini e mendicanti (molti, purtroppo ...) che chiedono "backshish" (qualche spicciolo). Il tutto accompagnato dal suono incessante dei clacson, dalla musica araba ad alto volume e dalla voce del "muezzin" che richiama alla preghiera. |
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| Il mezzo migliore per girare la città è il taxi : viaggia veloce (cento all'ora nel traffico perennemente impazzito), è sicuro (con le cinture di sicurezza allacciate all'ascella), è confortevole (sedili in tappeto di cammello, pendagli vari per le preghiere del tassista e soprattutto musica locale), è stabile (freni cigolanti e convergenza delle ruote verso La Mecca), ed infine è economico ( solo se si sa contrattare sulla tariffa in arabo). |
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| Il Cairo - Ingresso del Museo egizio |
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| Suggestiva è l'atmosfera al museo egizio. Tutto quello che si può vedere sui libri di storia è autenticamente qui. Ra Hotep e Nofret sono semplicemente difronte a te. |
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| Lo scriba seduto |
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| gli uomini del faraone |
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| la celebre maschera funeraria di Tutankhamon |
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| A Luxor si trova il Tempio di Karnak , il più importante centro religioso dell'Antico Egitto. All'ingresso del tempio la statua di Pinedjem. |
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| Karnak - Tempio di Amon Ra - il viale delle sfingi |
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| Karnak - sala delle 134 colonne |
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| Karnak - lavori in corso |
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| Luxor - obelisco |
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| Egitto vuol dire spalancare gli occhi ed essere folgorati dalla valle dei Re, luogo misterioso e impenetrabile di numerose tombe dei faraoni ... |
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| ... ma anche rimanere abbagliati dal gigantesco tempio di Hatshepsut, la donna- faraona, capace di sostenere per decine di anni un simile progetto. |
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| Edfu , la città cara ad Horus, col tempio dedicato a lui. |
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| Medinet Habu - tempio di Ramses III |
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| E' davvero suggestivo poter vedere ancora i colori usati per abbellire questi templi |
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| A Memnot i colossi si ergono nella loro maestosità |
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| Memnot - Tempio di Philae |
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| La vita che lotta per riuscire nel suo intento |
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| La grandiosità del tempio di Abu Simbel |
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| Questo viaggio è stato emozionante anche per aver conosciuto i numerosi villaggi dispersi lungo il Nilo, ma lo ricorderò anche per le odiate sveglie mattutine ( quando eravamo fortunati la sveglia era alle 4,30) necessarie per poter raggiungere i lontanissimi luoghi da visitare. |
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| Un grazie particolare ai miei festaioli compagni di viaggio |
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